Baciami

Andrea Chisesi

BACIAMI

 

“fate l’amore e non vergognatevene, perché l’amore è arte, e voi i capolavori.”

Alda Merini

 

La poetessa italiana ci fa intendere la potenza del bacio come la più sublime espressione dell’amore, “E poi fare l’amore” ( il titolo della poesia) ci trasporta trasognanti nell’oblio, “occhi dentro gli occhi, morsi sulle labbra” i baci sulle cicatrici e sulle debolezze.

Andrea Chisesi reinterpreta i baci più belli della storia dell’arte trasponendoli nella sua dimensione, racchiude il deterioramento sociale e la paura del contatto come in un grande supermarket delle emozioni, utilizza i manifesti presi dalla strada con le pubblicità utilizzandoli come una tavolozza di colori magistralmente “fuse” nella sua opera.

Chisesi ha intrapreso il suo viaggio con l’intento di mostrarci l’amore, dedica questa collezione al bacio, al gesto” baciami”, il suo scopo è di rinnovare il desiderio, di tornare a baciarci e ad abbracciarci, a spogliarsi della diffidenza.

Il rapporto intimo tattile di due o più entità attraverso l’incontro dei sensi e delle istintive emozioni, hanno per secoli affascinato le più raffinate menti artistiche.

Ne “L'incontro di Anna e Gioacchino” nella Cappella degli Scrovegni di Giotto, realizzato tra il 1303 e il 1305 circa, viene ritratto un tenero incontro che è considerato tradizionalmente come il primo bacio raffigurato nella storia della pittura. Un excursus attraverso la scultura e pittura, tra archeologia ed arte contemporanea che racconta le emozioni e la libidine della felicità momentanea.

Desmond Morris nel libro “l’uomo e i suoi segreti” ci spiega come il bacio per milioni di anni sia stato il primo gesto amorevole di svezzamento dalla madre al figlio, rafforzando il legame di gratificazione e di fiducia, il bacio è un patto tra due persone che si promettono di esserci l’uno per l’altro.

Charles Darwin considerava il bacio un atto di socialità, un modo per "ricevere piacere dal contatto con una persona amata".

Questo gesto, che ci fa produrre l’endorfina, ci regala la felicità, quindi il bacio è tra le due parti coinvolte, un patto di felicità, un sigillo di alleanza, una conferma d’attrazione.

«Ch’io senta fremerti - la bocca odorosa di arancia, - fresca, vermiglia, ne ’l bacio mio» le parole del poeta italiano Gabriele d’Annunzio, che ci regala una visione vibrante dei sensi allo spasmo.

Così come una miriade di frasi, che curiosi di scoprire ancor prima di gustare il cioccolatino della Perugina, diventano un momento di lettura alle nostre più intime speranze.